«Per i miei genitori, il termine “Corea” evoca ancora la guerra che nel 1953-54 fece circa 2 milioni di vittime, 150 mila orfani adottati in Occidente e le periferie del miracolo economico, appunto le Coree, a pochi chilometri da Milano dove mancava tutto. Per i loro nipoti, invece, la Corea del Sud è il paese della tecnologia digitale, dei Suv, dell’aeroporto di Incheon, considerato il migliore del mondo che, come varie nuove grandi agglomerazioni urbane ecosostenibili, è stato costruito in pochi anni su terre recuperate dal mare».
«Per i miei genitori, il termine “Corea” evoca ancora la guerra che nel 1953-54 fece circa 2 milioni di vittime, 150 mila orfani adottati in Occidente e le periferie del miracolo economico, appunto le Coree, a pochi chilometri da Milano dove mancava tutto. Per i loro nipoti, invece, la Corea del Sud è il paese della tecnologia digitale, dei Suv, dell’aeroporto di Incheon, considerato il migliore del mondo che, come varie nuove grandi agglomerazioni urbane ecosostenibili, è stato costruito in pochi anni su terre recuperate dal mare».