Oltre l'architettura. L'ultima pioggia

Nonfiction, Art & Architecture, Architecture
Cover of the book Oltre l'architettura. L'ultima pioggia by Antonio Piva, Gangemi Editore
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Author: Antonio Piva ISBN: 9788849247602
Publisher: Gangemi Editore Publication: January 3, 2016
Imprint: Gangemi Editore Language: Italian
Author: Antonio Piva
ISBN: 9788849247602
Publisher: Gangemi Editore
Publication: January 3, 2016
Imprint: Gangemi Editore
Language: Italian

Collana Architettura e Complessità diretta da Antonio Piva "C'è da rifare il tetto. Con l'ultima pioggia nel soggiorno sopra la finestra che guarda il lago, un rigagnolo d'acqua aveva alimentato una pozza che si era allargata sul davanzale e poi si era trasferita sul pavimento di piastrelle verdi formando un alone in movimento progressivo". Così si apre questo strano viaggio dell'autore, un viaggio nello spazio e nella memoria, una continua digressione tra passato e presente, tra storia e immaginazione, tra esperienza e sentimento. Siamo nella casa di Galliate Lombardo, una costruzione progettata da Franca negli anni Cinquanta È da questa straordinaria architettura, ancorata alla terra e protesa verso il lago di Varese, che prende vita il racconto, una narrazione che origina dallo spazio reale e attuale in cui sono sedimentate non solo le tracce di un passato che impelle per riproporsi, ma anche le premesse per accogliere e accompagnare il cambiamento connesso al fluire della vita. È dunque l'architettura il filo conduttore del racconto, un'architettura fatta di spazi e di paesaggi attraversati, abitati, vissuti. E di persone che a quegli spazi si sono indissolubilmente legate, fino a lasciare le tracce del loro passaggio e i segni delle loro anime in luoghi che man mano riprendono vita. Così, nel rintracciare i contorni di quegli spazi, emergono frammenti di memoria e di caratteri che si ricompattano nella ricerca di un senso trasmissibile e riconducibile, ancora una volta, allo spazio, interiore ed esteriore. Fino alla conclusione, una sorta di accorata dichiarazione su ciò che una scuola di architettura dovrebbe trasmettere, riassumibile nella capacità di articolare e costruire quel pensiero complesso e interdisciplinare ereditato dai maestri che lo stesso autore celebra, ogni anno, attraverso seminari dedicati. Ancora una testimonianza della necessità di costruire rinnovandosi sul proprio passato. E di progettare il futuro. Antonio Piva si laurea in architettura presso l'Istituto Universitario di Architettura di Venezia. Si forma presso lo Studio di Architettura di Franco Albini e Franca Helg sui grandi temi del progetto di architettura, del design e della museografia, che accompagna all'attività didattica e scientifica. È Professore Ordinario di Progettazione Architettonica presso la Facoltà di Architettura e Società del Politecnico di Milano, Direttore del Laboratorio di Progettazione del DIAP e Presidente del Corso di Studi in Architettura e Società. È autore di numerosi saggi e volumi di museografia e di critica architettonica. Ha organizzato e diretto convegni internazionali sull'architettura dei musei, sulla critica architettonica e su tematiche legate all'architettura e al progetto, incoraggiando momenti di riflessione e confronto con esponenti di altre discipline e ambiti professionali.

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Collana Architettura e Complessità diretta da Antonio Piva "C'è da rifare il tetto. Con l'ultima pioggia nel soggiorno sopra la finestra che guarda il lago, un rigagnolo d'acqua aveva alimentato una pozza che si era allargata sul davanzale e poi si era trasferita sul pavimento di piastrelle verdi formando un alone in movimento progressivo". Così si apre questo strano viaggio dell'autore, un viaggio nello spazio e nella memoria, una continua digressione tra passato e presente, tra storia e immaginazione, tra esperienza e sentimento. Siamo nella casa di Galliate Lombardo, una costruzione progettata da Franca negli anni Cinquanta È da questa straordinaria architettura, ancorata alla terra e protesa verso il lago di Varese, che prende vita il racconto, una narrazione che origina dallo spazio reale e attuale in cui sono sedimentate non solo le tracce di un passato che impelle per riproporsi, ma anche le premesse per accogliere e accompagnare il cambiamento connesso al fluire della vita. È dunque l'architettura il filo conduttore del racconto, un'architettura fatta di spazi e di paesaggi attraversati, abitati, vissuti. E di persone che a quegli spazi si sono indissolubilmente legate, fino a lasciare le tracce del loro passaggio e i segni delle loro anime in luoghi che man mano riprendono vita. Così, nel rintracciare i contorni di quegli spazi, emergono frammenti di memoria e di caratteri che si ricompattano nella ricerca di un senso trasmissibile e riconducibile, ancora una volta, allo spazio, interiore ed esteriore. Fino alla conclusione, una sorta di accorata dichiarazione su ciò che una scuola di architettura dovrebbe trasmettere, riassumibile nella capacità di articolare e costruire quel pensiero complesso e interdisciplinare ereditato dai maestri che lo stesso autore celebra, ogni anno, attraverso seminari dedicati. Ancora una testimonianza della necessità di costruire rinnovandosi sul proprio passato. E di progettare il futuro. Antonio Piva si laurea in architettura presso l'Istituto Universitario di Architettura di Venezia. Si forma presso lo Studio di Architettura di Franco Albini e Franca Helg sui grandi temi del progetto di architettura, del design e della museografia, che accompagna all'attività didattica e scientifica. È Professore Ordinario di Progettazione Architettonica presso la Facoltà di Architettura e Società del Politecnico di Milano, Direttore del Laboratorio di Progettazione del DIAP e Presidente del Corso di Studi in Architettura e Società. È autore di numerosi saggi e volumi di museografia e di critica architettonica. Ha organizzato e diretto convegni internazionali sull'architettura dei musei, sulla critica architettonica e su tematiche legate all'architettura e al progetto, incoraggiando momenti di riflessione e confronto con esponenti di altre discipline e ambiti professionali.

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